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Cures
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Il sito archeologico
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citta di Cures si estendeva sulle due alture del Casino d'Arci e
S.Maria degli Arci.
Il sito e stato oggetto di una serie di campagne di scavi che hanno
portato alla luce un edificio di epoca arcaica costituito da alcuni
ambienti.
Le aree adibite a necropoli erano situate sui costoni dei colli.
Dopo la conquista romana la citta decadde riducendo considerevolmente
la sua estensione.
Gli scavi recenti hanno messo in luce una parte del foro e delle
strutture pertinenti agli edifici pubblici e ad alcune strade.
Cenni Storici
Delle Antiche città Sabine: CURES, ERETUM, TREBULA MUTUESCA
E FORUM NOVO la prima in ordine di importanza è senza dubbio
CURES (individuata in località Arci tra Talocci e Passo Corese).
Le fonti la considerano come prima fondazione Sabina nella valle
del Tevere e di notevole importanza, in stretto rapporto con le
origini di Roma (basta mettere in relazione la leggenda del fondatore
Modius Fabidius che ricorda quella di Romolo e Remo).
Cures fu teatro del ratto delle Sabine
episodio sicuramente leggendario ma che testimonia la fusione ,
dopo varie guerre, del popolo romano con quello sabino, sancita
da matrimoni e accordi politici che prevedevano lavvicendarsi,
alla guida di Roma, di re, provenienti dai due popoli: Numa Pompilio,
secondo re di Roma ,veniva infatti da Cures.
Cures era una città che oltre al centro, presentava
agglomerati di abitazioni distribuiti in un'area piuttosto vasta
che da Passo Corese arrivavano quasi fino a Farfa. I principali
edifici pubblici di Cures erano il foro, il tempio, le terme, un
teatro ed un anfiteatro.
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Magliano Sabina - Torri
in Sabina - Fara Sabina
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Partendo da Roma e percorrendo la A 1, si esce a Magliano Sabina
dov'è visitabile il Museo Civico Archeologico della civiltà
sabina, con reperti riguardanti insediamenti risalenti al paleolitico
(60.000 anni a.C.), rinvenuti nelle aree archeologiche dei dintorni.
Palazzo Gori
Via Sabina 19 - Magliano Sabina
Tel: +39 (0)744910001.
Ingresso gratuito.
Orario invernale: 9.00/12.00
Orario estivo: 9.00/12.00 16.00/19.00
- giovedi, sabato, domenica 15.00/18.00.
- Lunedi chiuso.
Forum Novum
Da Magliano sulla S.S. 657 Sabina in pochi Km si arriva al Museo
Archeologico dellAgro Foronovano,
sede Vescovio (Torri in Sabina) tel. +39 (0)765608197.
Di tale museo fà parte ed è accessibile:
Il Forum Novum (nuovo mercato), vestigia dellantico
forum romano.
Nel territorio di Torri, in località Vescovio, sorgono
le rovine dell'antico municipio romano di Forum Novum, questo
municipio fu fondato con molta probabilità nel II secolo
a.C., dando
vita ad una nuova organizzazione delle strutture insediative precedenti
con la creazione di un unico polo di gravitazione territoriale,
sede delle funzioni politiche, amministrative e istituzionali.
Il rango municipale sembra essere stato raggiunto da Forum Novum
soltanto in età augustea, come nel caso di Rieti.
Le epigrafi, la fonte più preziosa per illustrare aspetti
della vita politico-sociale foronovana, ricordano come preposti
al culto i seviri augustales.
Tra le divinità venerate nella zona sono ricordate Giove
Ottimo Massimo, Iside, Serapide e Arpocrate, Mercurio, Venere,
alla quale era dedicato un tempio, Fortuna, Vacuna, i Lari, i
Penati.
Copiose furono le dediche a imperatori, Gordiano III, o a loro
congiunti come Druse e Germanico.
Le epigrafi ricordano anche un acquedotto, costruito da un privato
cittadino, che alimentava, oltre ad una fontana, anche le terme.
Cospicue sono ancor oggi le tracce di questo passato.
Alcuni scavi effettuati alcuni decenni fa hanno riportato in luce
gran parte della zona pubblica dell'abitato.
Il foro, la basilica, alcune botteghe, un tempio, mentre lungo
le vie di accesso sono ancora ben visibili i resti di una villa
rustica, i nuclei, più o meno conservati, di alcuni monumenti
funerari. Sulla collina sovrastante la chiesa sono visibili i
resti del castrum domini episcopi, abbandonato e restaurato più
volte durante il medioevo, l'ultima volta sullo scorcio del XIII
secolo, prima di essere trasformato in un convento agostiniano.
Terme di Agrippa
In località Montebuono si può visitare la chiesa
cimiteriale di S. Pietro ad Muricentum o ad centum muros,
come le fonti la definiscono per via delle grandiose strutture
appartenenti ad una villa rustica d'età romana, comunemente
detta "Terme di Agrippa", per via di un frammento epigrafe
ritrovato fra le rovine, che menzionava il generale romano Marco
Vipsanio Agrippa, tra l'altro anche genero dell'imperatore Augusto.
Bagni di Lucilla e Villa I Casoni
Raggiungendo Poggio Mirteto, all'interno di un'area ricca di resti
di ville romane, spicca il basamento dei Bagni di Lucilla - villa
rustica romana.
Nei dintorni di Montopoli in Sabina, si può ammirare il
basamento della villa I Casoni, appartenuta a M.T.Varrone.
Museo Civico Archeologico
Nel Comune di Fara Sabina, da visitare assolutamente il Museo
della Sabina, dove si possono ammirare reperti provenienti dalla
necropoli di Colle del Forno (Montelibretti) e da diversi siti
archeologici.
I ngresso gratuito
Indirizzo: in piazza della Chiesa, Fara in Sabina
Tel: +39 0765.277321
Orario:
- Lunedì chiuso
- Martedì / Mercoledì / Giovedì
/ Venerdi ore 10:30 - 13:00
- Sabato e Domenica ore 9:00 - 13:00 / 15:30 - 19:00
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Mansio
ad Novas ( Osteria Nuova)
- Trebula Mutuesca ( Monteleone
Sabino)
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Ponte del Diavolo
Ad
una sessantina di chilometri da Roma, sulla S.S. 4 Salaria, si
trova Osteria Nuova, in antico Mansio ad novas o Vicus novus, area
particolarmente ricca di memorie archeologiche.
A qualche chilometro da Osteria Nuova, sulla via Salaria Vecchia,
in località Ponticelli, sono da visitare le strutture grandiose
del Ponte del Diavolo.
Il ponte è costituito da 11 fila di blocchi, la sua luce
è di 3,70 metri; è largo complessivamente 6,20 metri
di cui 4,20 per la carreggiata e il resto per le crepidini laterali.
La lunghezza totale è di 64 metri.
Tomba dei Massacci
Sulla S.S. 4 Salaria Vecchia, alle pendici di Montecalvo, sono visibili
tre torri funerarie cilindriche, unaltra invece si trova sulla
via Mirtense, di fronte allimbocco del diverticolo che porta
al complesso funerario monumentale denominato Tomba dei Massacci.
E' possibile visitare la Tomba dei Massacci nei seguenti periodi:
- Luglio ed Agosto
ogni sabato 16.00 - 19.00 e la domenica 9.00 - 12.00
- Nei mesi invernali
ogni prima Domenica del mese 9.00 - 12.00
Ingresso: Euro 1.55 (£. 3.000)
Per visite guidate (tutto l'anno):
Coop Arcobaleno
tel. +39 (0)765872608
La villa dei Brutti Praesentes
Una delle scoperte più rilevanti ma verificatesi in Sabina,
in particolare per quanto riguarda il periodo romano, è avvenuta
nei primi decenni del secolo scorso nei pressi di Osteria Nuova,
in località "Madonna" dei Colori ai piedi di Monte
Calvo, dove esistono tuttora i resti della chiesetta altomedievale,
che ingloba strutture d'età romana.
Nel 1824 furono effettuati scavi archeologici che
furono continuati per molti anni, consentendo il recupero di un
gran numero di statue e di altro materiale archeologico di notevole
pregio. Soltanto per esemplificare furono trovate circa 80 statue
di varie dimensioni o frammenti di esse. Dopo varie vicissitudini
questo materiale fu in gran
parte acquistato dal principe Francesco Borghese e restò
nella villa Borghese fino al 1897 furono vendute in gran parte alla
Ny Carlsberg Glyptotheke di Copenaghen, dove sono tuttora esposte.
Restò in Italia soltanto il Fauno Danzante, mentre un altro
gruppo non precisato di sculture andò ad abbellire l'Achelleion
di Corfù, la celebre villa di Elisabetta d'Austria, moglie
dell'imperatore d'Austria, Francesco Giuseppe.
Museo Archeologico di
Monteleone Sabino
Da Osteria Nuova si giunge in breve a Monteleone Sabino, dove è
da visitare il Museo Archeologico.
Indirizzo: in via Lucio Mummio 11, nelledificio comunale.
Prezzo biglietto: € 1.55 (£. 3.000), gratuito per i minori
di anni 18 e per gli over 65 anni. Tel: +39 (0)765.884014-5
Fax: +39 (0)765884340
L'area archeologica di Monteleone, dista 1.5 km dal paese nei pressi
della chiesa romanica di s. Vittoria.
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