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COMUNE
DI FARA IN SABINA
REGOLAMENTO POLIZIA MUNICIPALE
Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n° 47 del
03/10/96 (CO.RE.CO. 31/10/96 verb. n° 139).
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INDICE
Art. 1 La Polizia Locale
Art. 2 Funzioni, compiti ed ambito territoriale della
Polizia Municipale
Art. 3 Funzioni di Polizia Giudiziaria
Art. 4 Funzioni di Polizia Stradale
Art. 5 Funzioni di pubblica sicurezza
Art. 6 Collaborazione con la Polizia di Stato
Art. 7 Funzioni di sovrintendenza
Art. 8 Istituzione del Servizio di Polizia Municipale
Art. 9 Disposizioni generali e di rinvio
Art. 10 Personale della Polizia Municipale
Art. 11 Ordinamento Servizio
Art. 12 Qualifiche
Art. 13 Dotazione organica
Art. 14 Dipendenza
Art. 15 Capo Settore
Art. 16 Collaborazione con il Capo Settore
Art. 17 Vigili Urbani
Art. 18 Requisiti per laccesso alle varie qualifiche
Art. 19 Altri requisiti
Art. 20 Mutamento di mansioni
Art. 21 Mobilità
Art. 22 Missioni ed operazioni esterne di Polizia
Municipale
Art. 23 Distacchi e comandi
Art. 24 Disciplina in servizio
Art. 25 Dipendenza gerarchica
Art. 26 Facoltà di rivolgersi ai superiori
Art. 27 Norme generali di condotta
Art. 28 Comportamento in servizio
Art. 29 Doveri del personale
Art. 30 Il saluto
Art. 31 Presentazione in servizio
Art. 32 Obblighi del personale al termine del servizio
Art. 33 Servizio a carattere continuativo
Art. 34 Obbligo di reperibilità
Art. 35 Sede di servizio
Art. 36 Segreto d'ufficio e riservatezza
Art. 37 Cura della persona
Art. 38 Uso, custodia e conservazione attrezzature
e documenti
Art. 39 Ordine del giorno e di servizio - Comunicazioni
Art. 40 Segnalazione di fatti e avvenimenti inerenti
al servizio o di particolare urgenza e   gravità
Art. 41 Orario e turni di servizio
Art. 42 Riposo settimanale - Festività infrasettimanali
Art. 43 Congedo ordinario
Art. 44 Formazione e aggiornamento professionale
Art. 45 Servizi in abito civile
Art. 46 Uniformi e distintivi di grado
Art. 47 Cura della divisa
Art. 48 Tessera di riconoscimento e placca di servizio
Art. 49 Strumenti operativi
Art. 50 Encomi ed elogi
Art. 51 Sanzioni disciplinari
Art. 52 Tricolore e Gonfalone del Comune
Art. 53 Indennità di istituto
Art. 54 Patrocinio legale
Art. 55 Norme finali
Art. 56 Norma transitoria
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TITOLO
I: DISPOSIZIONI GENERALI |
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CAPITOLO I - PRINCIPI GENERALI
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Art. 1 - La Polizia Locale
La Polizia Locale è linsieme delle attività
di polizia che vengono esercitate dai competenti organi istituzionali
del Comune nellambito del territorio municipale e che non
siano riservate dalla legge alla competenza delle Autorità
Statali.
Essa si identifica nellattività diretta ad attuare
le misure amministrative preventive e repressive affinché
dallazione dei soggetti giuridici privati e pubblici non derivino
danni sociali alla Comunità ed alle Istituzioni.
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Art. 2 - Funzioni, compiti ed ambito territoriale
della Polizia Municipale
La Polizia Municipale svolge le funzioni ed i compiti istituzionali
previsti dalla vigente legislazione statale e regionale, dai regolamenti
generali e locali ottemperando altresì alle disposizioni
amministrative emanate dagli Enti e dalle Autorità competenti.
Lambito territoriale ordinario delle attività di Polizia
Municipale è quello del Comune fatti salvi i casi indicati
nei successivi artt. 22 e 23 del presente Regolamento.
La Polizia Municipale, entro i limiti territoriali del Comune, provvede
a:
a) vigilare sullosservanza delle leggi, dei regolamenti
e delle altre disposizioni emanate dallo Stato, dalla Regione,
dalla Provincia e dal Comune, con particolare riguardo a quelle
concernenti: la Polizia urbana e rurale, ledilizia, il commercio
fisso ed ambulante, i pubblici esercizi ed attività ricettive,
ligiene e la sanità pubblica, in collaborazione con
le strutture operative delle Aziende U.S.L., lattività
ittica e venatoria, la tutela ambientale;
b) svolgere i servizi di polizia stradale, ai sensi dellart.
12 del nuovo C.d.S. approvato con D.P.R. 285/92 e successive modificazioni
ed integrazioni;
c) prestare opera di soccorso nelle pubbliche calamità
e disastri, nonché in caso di privati infortuni;
d) assolvere incarichi di informazione, di raccolta di
notizie, di accertamento e di rilevazione, a richiesta delle Autorità
ed uffici autorizzati;
e) assolvere le funzioni di Polizia Amministrativa attribuite
agli Enti Locali dal D.P.R. 24/07/1977 n° 616;
f) prestare servizio dordine, di vigilanza, di scorta
e di rappresentanza necessari allespletamento delle attività
istituzionali del Comune;
g) svolgere funzioni attinenti alla tutela della sicurezza,
del patrimonio pubblico e privato, dellordine, del decoro
e della quiete pubblica;
h) accertare gli illeciti amministrativi e curare liter
burocratico fino alla definizione della relativa procedura sanzionatoria;
i) adempiere alle istruzioni di servizio ed alle altre
incombenze proprie della Polizia Municipale;
l) collaborare ai servizi ed alle operazioni di protezione
civile demandate dalla legge al Comune.

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Art. 3 - Funzioni di Polizia Giudiziaria
Il personale che svolge servizio di Polizia Municipale, nellambito
territoriale dellEnte di appartenza e nei limiti delle proprie
attribuzioni, esercita, ex legge, funzioni di Polizia Giudiziaria
assumendo a tal fine la qualifica di:
a) Agente di Polizia Giudiziaria, riferita agli agenti
di Polizia Municipale;.
b) Ufficiale di Polizia Giudiziaria, riferita al Capo Settore-Comandante
del Servizio di Polizia Municipale.

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Art. 4 - Funzioni di Polizia Stradale
Il personale che svolge servizio di Polizia Municipale, nellambito
territoriale dellEnte di appartenenza e nei limiti delle proprie
attribuzioni, esercita, ex legge, servizio di Polizia stradale,
consistente in:
a) prevenzione ed accertamento di illeciti in materia
di circolazione stradale;
b) rilevazioni tecniche relative ad incidenti stradali
ai fini giudiziari;
c) predisposizione ed esecuzione dei servizi diretti alla
regolamentazione del traffico;
d) servizi di scorta per la sicurezza della circolazione.
Il personale della Polizia Municipale concorre altresì alle
operazioni di soccorso automobilistico e stradale in genere.
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Art. 5 - Funzioni di pubblica sicurezza
Il personale che svolge servizio di Polizia Municipale nellambito
territoriale dellEnte di appartenenza e nei limiti delle proprie
attribuzioni esercita anche funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza
rivestendo a tal fine la qualifica di agente (per i Vigili Urbani)
e di ufficiale (per il Comandante) di pubblica sicurezza.
Il Prefetto, previa comunicazione del Sindaco, conferisce al suddetto
personale, la qualifica di agente o ufficiale di pubblica sicurezza,
dopo aver accertato il possesso dei seguenti requisiti:
a) godimento dei diritti civili e politici;
b) non aver subito condanne a pene detentive per delitti
non colposi, o non essere stato sottoposto a misure di prevenzione;
c) non essere stato espulso dalle Forze Armate o da corpi
militarmente organizzati o destituito dai pubblici uffici.
La qualifica di agente o ufficiale di pubblica sicurezza, viene
dichiarata decaduta dal Prefetto ove, sentito il Sindaco, venga
accertato il venir meno di alcuno dei requisiti indicati nel precedente
capoverso.
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Art. 6 - Collaborazione con la Polizia
di Stato
Il personale della Polizia Municipale nellambito
del territorio comunale e nei limiti delle proprie attribuzioni,
collabora con le Forze di Polizia di Stato, previa disposizione
del Sindaco, quando ne venga fatta, per specifiche operazioni, richiesta
motivata dalle competenti Autorità.
Nei casi durgenza la disposizione può esssere impartita
dal Comandante responsabile del servizio di Polizia Municipale.
In tal caso ne deve essere data immediata comunicazione al Sindaco.
Nellesercizio di tali funzioni il personale dipende operativamente
e funzionalmente dalle competenti Autorità di Pubblica Sicurezza,
pur nel rispetto delle eventuali intese intercorse tra le dette
Autorità ed il Sindaco.
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Art. 7 - Funzioni di sovrintendenza
Il Sindaco o lAssessore da lui formalmente delegato sovrintende
al servizio di Polizia Municipale e, nellesercizio delle sue
funzioni istituzionali, impartisce le direttive, vigila sul buon
andamento ed imparzialità del servizio ed adotta i provvedimenti
di polizia previsti dalla leggi e dai regolamenti. A tal fine si
avvale del personale della Polizia Municipale.
Sono fatte salve le competenze attribuite al Segretario Generale
dagli artt. 51 e 52 della legge 08/06/90 n° 142 e dallo Statuto
del Comune.
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Art. 8 - Istituzione del Servizio di Polizia
Municipale
Ai sensi degli artt. 1 e 7 della legge 07/03/1986 n°
65 ed in attuazione della L.R. 24/02/90 n° 20 è istituito
nel Comune di Fara in Sabina il Servizio di Polizia Municipale,
la cui organizzazione e funzionamento sono disciplinati dalle disposizioni
contenute nel presente Regolamento e delle normative cui fa rinvio
il successivo art. 9.
Il Servizio di Polizia Municipale sarà trasformato in Corpo
di Polizia Municipale allorquando il numero di unità del
personale dipendente, effettivamente in servizio, raggiungerà
i parametri indicati dallart. 4 della L.R. 24/02/90 n°
20.
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Art. 9 - Disposizioni generali e di rinvio
Al personale della Polizia Municipale si applicano le disposizioni
che disciplinano lo stato giuridico ed il trattamento economico
del personale dipendente dal Comune contenute nel Regolamento Organico
dellEnte e negli accordi di comparto emanati e da emanare,
in esecuzione della legge 29/03/83 n° 93, fatte salve quelle
particolari definite nel presente regolamento e, per quanto in esso
non previsto, nella legge 07/03/1986 n° 65.
Per quanto non previsto dalla normativa sopra citata ed in quanto
compatibile, si applicano al personale della Polizia Municipale
le disposizioni contenute nel D.P.R. 23/12/1983 n° 904 e nel
testo aggiornato della legge 01/04/81 n° 121 recante Nuovo
ordinamento dellAmministrazione della Pubblica Sicurezza
pubblicata nel supplemento ordinario al n° 3 della G.U. del
10/01/87 n° 7.
Salvo che non sia diversamente stabilito, tutte le disposizioni
del presente Regolamento, riferite generalmente agli agenti, si
applicano a tutti gli appartenenti al Servizio di Polizia Municipale.
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CAPITOLO II
- ORDINAMENTO DEL CORPO/SERVIZIO |
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Art. 10 - Personale della Polizia Municipale
Il personale della Polizia Municipale adempie, nel territorio di
competenza, ai compiti ed alle funzioni di Istituto previste dalle
vigenti disposizioni in materia ed in particolare a quelle definite
nella legge 7 marzo 1986 n° 65 e nel presente Regolamento.
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Art. 11 - Ordinamento Servizio
Per lespletamento dei compiti di istituto il Servizio di Polizia
Municipale, è organizzato secondo le disposizioni dellart.
52 dello Statuto, con la possibilità della gestione in forma
associata del Servizio stesso secondo quanto previsto dalla legge
07/03/1986 n° 65 e dalla L.R. 24/02/90 n° 20.
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Art. 12 - Qualifiche
Nellambito del Servizio di Polizia Municipale sono attualmente
presenti le seguenti qualifiche funzionali:
a) Capo settore Funzionario Area Vigilanza 8° q.f.
- Comandante;
b) Istruttore Area Vigilanza 6° q.f. - Sottufficiale;
c) Vigili Urbani 5° q.f. - Agenti.

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Art. 13 - Dotazione organica
La dotazione organica del personale della Polizia Municipale è
quella risultante dal Regolamento Organico del personale dipendente.
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Art. 14 - Dipendenza
Il Servizio di Polizia Municipale dipende direttamente dal Sindaco
o dallAssessore formalmente delegato.
Gli ordini e le direttive del Servizio vengono impartite tramite
il Capo settore, al quale devono pertanto essere indirizzate tutte
le istanze, documentazioni, segnalazioni da parte del personale
comunale, del Segretario Generale e/o degli Amministratori.
Agli agenti è vietato di corrispondere alle richieste dirette,
salvo i casi di assoluta urgenza.
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Art. 15 - Capo Settore
Il Capo settore responsabile del Servizio cura, nel rispetto dei
principi contenuti nel presente Regolamento, lorganizzazione,
laddestramento, la disciplina, la direzione tecnico-operativa
degli appartenenti al Servizio.
In particolare:
cura laggiornamento tecnico-professionale dei componenti
il Servizio;
dispone dellimpiego tecnico-operativo del personale
dipendente, assegnandolo alle unità, ai reparti ed ai servizi
speciali, a seconda dei requisiti e delle attitudini possedute;
. dispone servizi ispettivi per accertare che tutti i dipendenti
adempiano ai loro doveri secondo le direttive impartite;
provvede a tutti i servizi ordinari e straordinari di istituto
a mezzo ordini giornalieri di servizio;
coordina i servizi e le operazioni di protezione civile demandate
dalle leggi e dai regolamenti al Comune;
svolge tutte le funzioni stabilite nel Reg. Org. del personale
dipendente.
In caso di assenza o di impedimento viene sostituito dal dipendente
con qualifica immediatamente inferiore ed, a parità di qualifica,
dal dipendente con più anzianità di servizio.
Con riferimento alla peculiare attività della Polizia Municipale,
provvede altresì:
1) ad attività di studio, ricerca ed elaborazione
di programmi, piani e progetti;
2) al controllo e verifica dei risultati conseguenti lattività
svolta;
3) ad attività di direzione e coordinamento del
personale dipendente;
4) a curare la corretta procedura nella formazione degli
atti amministrativi firmandone le relative proposte;
5) a curare il mantenimento delle migliori relazioni con
lAutorità Giudiziaria, con i Comandi dArma
e di Polizia;
6) ad esprimere pareri obbligatori sui progetti, programmi,
interventi, atti e provvedimenti che riguardano la circolazione
stradale;
7) a segnalare al Sindaco ed al Segretario Generale, fatti
e situazioni da valutare allo scopo di migliorare la funzionalità
e lefficienza dei servizi comunali;
8) a compiere quantaltro demandato dai contratti
di comparto al personale comunale di pari qualifica assumendone
conseguentemente le connesse responsabilità civili, penali
ed amministrativo-contabili.
Le funzioni del Capo settore di cui è compreso il servizio,
comportano impegno e disponibilità corrispondenti alle esigenze
della Polizia Municipale, da assolvere osservando le modalità
dei contratti collettivi di lavoro e le disposizioni del Reg. Org.
del personale.
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Art. 16 - Collaborazione con il Capo Settore
Nellesercizio delle sue attribuzioni il Capo Settore è
coadiuvato dal personale sottordinato inquadrato nelle relative
qualifiche funzionali.
Tale collaborazione dovrà essere esplicata secondo le direttive
impartite e gli incarichi affidati nel rispetto dei compiti, funzioni
e responsabilità specificate per le qualifiche e profili
professionali posseduti nei contratti di lavoro.
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Art. 17 - Vigili Urbani
Gli Agenti di Polizia Municipale (Vigili Urbani) devono assolvere
con cura e diligenza i doveri dufficio e di servizio, nel
rispetto delle leggi, dei regolamenti, delle ordinanze, delle istruzioni
e delle direttive ricevute, collaborando fra loro ed integrandosi
a vicenda, in modo che il servizio risulti efficiente e funzionale.
Insieme al senso di disciplina verso i superiori e di cortesia verso
i colleghi, devono tenere, costantemente, in pubblico, contegni
e modi corretti ed urbani, al fine di ispirare fiducia e credibilità
verso listituzione di appartenenza.
Non possono essere impiegati in servizi diversi da quelli inerenti
le funzioni istituzionali della Polizia Municipale, fatte salve
le previsioni contenute negli artt. 6 e 20 in quanto compatibili.
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CAPITOLO III
- NORME SPECIALI DI ACCESSO |
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Art. 18 - Requisiti per laccesso
alle varie qualifiche
Lassunzione del personale di Polizia Municipale avviene esclusivamente
per concorso.
Per essere ammessi al concorso per laccesso alle varie qualifiche
della Polizia Municipale, oltre a quanto richiesto dal Reg. Org.
del personale, gli interessati debbono possedere i seguenti requisiti:
a) godimento dei diritti civili e politici;
b) idoneità al Servizio di Polizia Municipale;
c) titolo di studio previsto per le singole qualifiche
dal contratto di comparto;
d) trovarsi nelle condizioni soggettive previste dallart.
5, 2° comma della legge 65/86;
e) essere in possesso della patente di abilitazione alla
guida di autoveicoli non inferiore alla categoria B.
Non sono ammessi al concorso coloro che sono stati espulsi dalle
Forze Armate, dai Corpi militarmente organizzati, o destituiti dai
pubblici uffici che hanno riportato condanne a pene detentive per
delitto non colposo o sono stati soggetti a misure di prevenzione.
Ai sensi e per gli effetti di cui al 6° comma dellart.
24 D.P.R. 25/06/1983 n° 347 e dellart. 5 del D.P.R. 13/05/1987
n° 268, laccesso ai posti di qualifica immediatamente
superiore a quella di vigile urbano, avviene per concorso interno,
riservato al personale in servizio presso il Comune, in possesso
dei requisiti richiesti dal presente Regolamento e di quelli contenuti
nel Reg. Org. del personale comunale, con anzianità di servizio
di almeno tre anni nella qualifica immediatamente inferiore.
Nel caso in cui il concorso interno si concluda senza graduatoria
degli idonei, si provvederà mediante concorso pubblico.
I vincitori dei concorsi a posti di addetti ai servizi di Polizia
Municipale sono obbligati a frequentare i corsi di qualificazione
professionale previsti dalla L.R. 24/02/90 n° 20.
La Commissione desame prevista dal Reg. Org. del personale
dipendente è integrata da un esperto appartenente alla struttura
del competente assessorato regionale degli Enti Locali.
Le prove desame riguarderanno le seguenti materie:
Prima prova scritta:
Diritto amministrativo e/o costituzionale con particolare riguardo
allordinamento degli Enti Locali;
Seconda prova scritta:
Procedimenti sanzionatori amministrativi e penali;
Prova orale:
1) materie delle prove scritte;
2) elementi di diritto e procedura penale;
3) elementi di diritto della circolazione stradale;
4) nozioni di legislazione commerciale ed annonaria, urbanistico-edilizia,
sanitaria e di pubblica sicurezza, legge-quadro sulla Polizia
Municipale.

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Art.19 - Altri requisiti
I candidati ai concorsi dovranno essere in possesso dei seguenti
requisiti:
1) sana e robusta costituzione
2) normalità del senso cromatico e luminoso;
3) udito normale;
4) apparato dentario tale da assicurare le funzioni masticatorie;
5) avere un visus di 10/10 per ciascun occhio anche con
correzione di lenti.

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CAPITOLO
IV - MOBILITA' - DISTACCHI - COMANDI |
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Art. 20 - Mutamento di mansioni
I dipendenti riconosciuti fisicamente inidonei in via permanente
allo svolgimento delle mansioni attribuite al servizio di Polizia
Municipale, possono essere trasferiti ed inquadrati in posti vacanti
di qualifica corrispondente od immediatamente inferiore negli altri
uffici comunali, in conformità alle disposizioni che regolano
l'istituto del mutamento di mansioni per inidoneità fisica.
In tal caso non saranno più corrisposte le indennità
di cui all'art.... 10 della legge 65/86.

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Art. 21 - Mobilità
All'interno del settore di Polizia Municipale vige il principio
della piena mobilità, ex art. 19, legge 29/03/1983 n. 93.
In materia si fa rinvio alle disposizioni vigenti che regolano l'istituto
all'interno dell'Ente.

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Art. 22 - Missioni ed operazioni esterne
di Polizia Municipale
Le missioni del personale della Polizia Municipale esterne al territorio
comunale sono autorizzate:
a) dal Segretario Generale a termini di Statuto e, nei
casi di urgenza, dal Capo Settore per motivi di servizio connessi
con l'attività istituzionale del Comune e dal Sindaco per
soli fini di rappresentanza esterna;
b) dal Sindaco per soccorso in caso di calamità
e disastri e per rinforzare altri corpi o servizi in particolari
occasioni stagionali o eccezionali, purché esistano appositi
piani o accordi tra le Amministrazioni interessate. Di ciò
va data preventiva comunicazione al Prefetto.
c) dal Capo Settore per le missioni a carattere contingente
ed urgente per prestare soccorso in pubblici o privati infortuni
e calamità, fermo restando l'obbligo al Capo Settore di
darne tempestiva comunicazione al Segretario Generale, al Sindaco
ed al Prefetto.
d) le operazioni esterne di Polizia, di iniziativa dei
singoli durante il servizio, sono ammesse esclusivamente in caso
di flagranza dell'illecito commesso nel territorio di appartenenza.
Il trattamento economico del personale incaricato di compiere missioni
esterne per collegamento e rappresentanza, è liquidato e
pagato dall'Ente di appartenenza.
Negli altri casi i rapporti economici tra le autorità o enti
interessati saranno definiti nei piani o accordi di cui alla precedente
lett. b) e liquidati con provvedimento della Giunta Comunale.
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Art. 23 - Distacchi
e comandi
Gli appartenenti al Servizio di Polizia Municipale possono essere
autorizzati a prestare servizio presso altri enti. I distacchi ed
i comandi dovranno essere individuati con deliberazione della Giunta
Comunale, sentito il Capo Settore, per esigenze temporanee e purché
i compiti assegnati siano inerenti alle funzioni di polizia locale,
e la disciplina rimane quella dell'Ente di appartenenza. In tale
caso l'ambito ordinario di attività è quello del territorio
comunale di appartenenza e quello dell'Ente presso cui il personale
sia stato comandato.
L'Ente beneficiario del comando dovrà rimborsare al Comune
il trattamento economico spettante al personale comandato nonché
le relative indennità di missione in quanto dovute, ed i
compensi per l'eventuale lavoro straordinario svolto. 
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CAPITOLO V
- NORME DI COMPORTAMENTO |
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Art. 24 - Disciplina in servizio
La buona organizzazione e l'efficienza del Servizio si basano sul
principio della disciplina, la quale impone al personale il costante
e pieno adempimento di tutti i doveri inerenti alle proprie mansioni,
attribuzioni e gradi, la stretta osservanza delle leggi, dei regolamenti,
degli ordini e delle direttive ricevute, nonché il rispetto
della gerarchia e la scrupolosa osservanza dei doveri d'ufficio.
Nell'amministrare la disciplina, il Capo Settore e gli addetti al
coordinamento ed al controllo, debbono proporsi finalità
educative e correttive per trasmettere ai dipendenti il senso del
dovere, della responsabilità, della dignità e personalità.
Inoltre, tenuto presente che i dipendenti si trovano nella necessità
di operare rapidamente e con piena responsabilità, si dovrà
tenera conto delle loro attitudini, dell'anzianità, dei loro
stati d'animo, del carattere, dei precedenti di condotta e di servizio
in relazione alle particolari difficoltà delle mansioni loro
affidate.
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Art. 25 - Dipendenza gerarchica
Il Personale della Polizia Municipale è obbligato ad osservare
ed eseguire gli ordini e le direttive impartite dai superiori gerarchici.
Qualora rilevi che l'ordine o la direttiva impartite siano viziate
da illegittimità ne dovrà fare rimostranza al superiore
gerarchico. Qualora le disposizioni vengano rinnovate per iscritto,
il dipendente ha il dovere di darvi esecuzione.
Ove all'esecuzione dell'ordine si frapponessero difficoltà
ed inconvenienti e non fosse possibile ricevere ulteriori direttive,
il dipendente deve adeguarsi per superarli anche con proprie iniziative,
evitando di arrecare, per quanto possibile, pregiudizi al servizio.
Di quanto sopra egli deve informare il superiore, riferendo altresì
dei risultati e di ogni altra conseguenza del suo intervento.
Il personale non deve comunque porre in essere atti o tenere comportamenti
conseguenti alle direttive ed istruzioni impartite qualora i medesimi
siano vietati dalla legge penale.
La posizione gerarchica dei singoli dipendenti, oltre che dalla
qualifica, è determinata con riferimento alla maggiore anzianità
di servizio o, a parità di servizio, con riferimento alla
maggiore anzianità anagrafica.
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Art. 26 - Facoltà di rivolgersi
ai superiori
Il personale della Polizia Municipale ha facoltà di rivolgersi
ai superiori nel rispetto della gerarchia.
Il personale ha diritto di consegnare gli scritti in plichi sigillati
al diretto superiore, che ne rilascia ricevuta e ne dispone il tempestivo
inoltro alle autorità cui sono diretti.
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Art. 27 - Norme generali di condotta
Il comportamento in servizio del personale della Polizia Municipale
deve essere improntato a correttezza, cortesia ed irreprensibilità.

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Art. 28 - Comportamento in servizio
Il personale della Polizia Municipale deve prestare la propria
opera nel disimpegno delle mansioni che gli sono affidate curando,
in conformità alle leggi vigenti e delle disposizioni e direttive
impartite con la massima diligenza, l'interesse dell'Amministrazione.
Nei rapporti con i colleghi, qualunque sia la loro qualifica, i
dipendenti devono ispirarsi al principio di una assidua e solerte
collaborazione in modo da assicurare il più efficace rendimento
in servizio.
Nei rapporti con i terzi, e con la collettività in genere,
il comportamento del personale deve essere tale da ispirare fiducia
e collaborazione fra i cittadini, Enti e l'Amministrazione di appartenenza.
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ART.
29 - Doveri del personale
Il personale della Polizia Municipale dovrà in particolare:
non denigrare con atti o parole l'amministrazione e i suoi
componenti;
usare l'autorità derivante dalla propria funzione, ma
senza abusarne a proprio vantaggio;
onorare sempre i debiti contratti e non contrarli mai con persone
equivoche o sospette di reati ne con i colleghi;
evitare, al di fuori delle esigenze di servizio, di frequentare
persone, compagnie e locali che possano in qualche modo sminuire la
dignità della funzione;
evitare altresì di frequentare, se non per ragioni di
servizio, persone dedite ad attività immorale e contro il buon
costume o pregiudicate.
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ART. 30 - Il saluto
Il personale della Polizia Municipale è tenuto al saluto
nei confronti dei superiori gerarchici . I Superiori devono rispondere
al saluto .
Il saluto viene reso dal personale della Polizia Municipale in divisa
, secondo le modalità delle Forze Armate.
Sono dispensati dal saluto : il moviere, il personale a bordo di
veicoli , il personale in servizio di scorta .
Il saluto è una positiva testimonianza di cortesia tra pari
grado , pari qualifica e verso il cittadino con cui il personale
si incontra per motivi d'ufficio . 
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ART. 31 - Presentazione in servizio
Il personale di Polizia Municipale ha l'obbligo di presentarsi
in servizio all'ora stabilita ,
presso l'unità a cui è assegnato , in perfetto ordine
nella persona e nel vestiario con l'equipaggiamento prescritti .
E' suo dovere informarsi e controllare preventivamente l'orario,
il servizio da svolgere e le relative modalità.
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ART. 32 - Obblighi del personale al termine
del servizio
Il personale deve riferire su ogni fatto di particolare rilievo
avvenuto durante l'esple tamento del servizio, con apposita segnalazione
scritta , per gli adempimenti di legge, fatto salvo l'obbligo del
dipendente di redigere gli ulteriori atti previsti dalle disposizioni
vigenti.
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ART. 33 - Servizio a carattere continuativo
Nei servizi a carattere continuativo con cambio sul posto , il
personale che ha terminato il proprio turno :
a) non deve allontanarsi fino a quando la continuità
dei servizi non sia assicurata dalla presenza del personale che
deve sostituirlo;
b) deve riferire senza indugio, con apposita relazione
al Capo Settore, di tutti quei fatti, verificatisi durante lo
svolgimento del proprio turno di servizio, che, per la loro natura,
devono essere immediatamente segnalati.

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ART. 34 - Obbligo di reperibilità
Il Capo Settore deve essere sempre reperibile .
Al personale della Polizia Municipale può essere fatto obbligo
di mantenere la reperibilità allo scopo di far fronte a situazioni
che richiedano la presenza di personale nel posto di lavoro .
Il personale interessato alla reperibilità deve poter essere
immediatamente rintracciato secondo le modalità stabilite
dal Capo Settore.
Il personale deve poter raggiungere , quando chiamato , il posto
di servizio nel più breve tempo possibile e , comunque ,
entro mezz'ora dalla chiamata .
Sono fatte salve le disposizioni in materia, stabilite dai contratti
collettivi di lavoro.
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ART. 35 - Sede di servizio
Il personale della Polizia Municipale non ha l'obbligo di risiedere
nel territorio del Comune quando ciò sia compatibile con
le esigenze del servizio.
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ART. 36 - Segreto d'ufficio e riservatezza
Il personale della Polizia Municipale è tenuto alla più
rigorosa osservanza del segreto d'ufficio , e non può fornire
a chi non ne abbia diritto , anche se trattasi di atti non segreti
, notizie relative ai servizi d'istituto , a pratiche o provvedimenti
ed operazioni di qualsiasi natura .
La divulgazione delle notizie di interesse generale che non debbano
ritenersi segrete, concernenti l'attività dell'ufficio ,
servizio d'istituto , provvedimenti ed operazioni di qualsiasi natura,
è autorizzata dal Capo Settore previo nulla osta del Sindaco.
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ART.
37 - Cura della persona
Il personale della Polizia Municipale deve avere particolare cura
della propria persona e dell'aspetto esteriore, al fine di evitare
giudizi negativi, che possano arrecare pregiudizio al prestigio e
al decoro dell'Amministrazione che rappresenta.
L'acconciatura dei capelli , della barba e dei baffi nonché
i cosmetici da trucco , eventualmente usati dal personale femminile
, devono essere compatibili con il decoro della divisa e la dignità
della funzione, evitando ogni forma di appariscenza.
E' vietato variare la foggia dell'uniforme. E' altresì vietato
usare orecchini , collane ed altri monili che possano alterare l'aspetto
formale dell'uniforme. |
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ART 38 - Uso, custodia e conservazione
attrezzature e documenti
Il personale della Polizia Municipale è responsabile della
custodia e conservazione di mezzi, attrezzature, materiali e documenti
affidatigli per ragioni di servizio o di cui venga co munque in
possesso.
E' pertanto tenuto ad osservare la massima diligenza nel rispetto
delle disposizioni ricevute .
Eventuali danneggiamenti , sottrazioni o smarrimenti devono essere
immediatamente, salvo casi di forza maggiore , segnalati per iscritto
ai propri superiori .
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ART. 39 - Ordine del giorno e di servizio
- Comunicazioni
Ai fini del raggiungimento delle finalità istituzionali
, nonché per l'esercizio delle specifi che attribuzioni ,
ex art. 9 della Legge 7/3/86 n. 65 , il Capo Settore deve tenere
un registro contenente le disposizioni relative all'impiego tecnico
operativo del personale , alle istruzioni e direttive per l'espletamento
dei servizi di istituto , nonché ogni altra indicazione di
organizzazione diretta al raggiungimento degli obiettivi programmati
ed al soddisfacimento delle disposizioni e/o direttive trasmesse
dal Sindaco o Assessore delegato dal Segretario Generale .
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ART.
40 - Segnalazione di fatti e avvenimenti inerenti al servizio o di
particolare urgenza e gravità
Al termine di servizi particolari espressamente comandati,
il responsabile che ne ha avuto la direzione o l'operatore "
isolato ", deve riferire immediatamente con il mezzo più
rapido ai suoi diretti superiori le eventuali novità e ogni
fatto e notizie rilevate durante lo svolgimento del servizio stesso,
anche se interessano servizi diversi da quello di polizia .
Fatti, avvenimenti e notizie di particolare importanza o gravità
e che rivestano comunque carattere di urgenza, dovranno essere direttamente
comunicati al Capo Settore da chi li ha rilevati e contemporaneamente
ai diretti superiori, salvo ed impregiudicato l'obbligo di cui all'art.
347 del Codice di Procedura Penale.
Delle suddette segnalazioni il Capo Settore ne dovrà dare tempestiva
notizia agli organi competenti.  |
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ART. 41 - Orario e turni di servizio
Per il Capo Settore, o chi lo sostituisce in sua assenza, l'orario
di servizio è determinato in relazione alla specificità
della propria funzione.
Per tutti gli appartenenti al Servizio, l'orario normale di servizio
è stabilito in 36 ore settimanali, siano esse compiute di
giorno o di notte, e in giorni festivi.
Per ore di servizio si intendono quelle impiegate in servizi attivi
di vigilanza, nelle operazioni di servizio e per l'istruzione professionale.
Quando necessità eccezionali o particolari esigenze di servizio
lo richiedano, il personale è tenuto a prestare la sua opera
anche per un orario superiore a quello indicato, o in turni diversi
da quelli normali.
In questi casi la prestazione eccedente l'orario normale sarà
compensata come lavoro straordinario, o soggetta a recupero a richiesta
del dipendente.
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ART. 42 - Riposo settimanale - Festività
infrasettimanali
I riposi settimanali, se previsti, sono programmati a cura del
settore, contemperando, per quanto possibile, le esigenze del personale
con quelle del Servizio.
Qualora, per motivi di servizio, il riposo settimanale non venga
effettuato, è recuperato, di norma, entro 15 giorni.
I vigili che, per motivi di servizio, non abbiano usufruito della
festività infrasettimanale, hanno diritto ad una giornata
compensativa di riposo.
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ART. 43 - Congedo ordinario
Il Capo Settore, tenuto conto delle esigenze del Servizio e possibilmente
delle richieste del personale, propone, annualmente, al Segretario
Generale, i turni di ferie.
Di norma, il numero del personale assente non deve superare il 50%
della forza effettiva.
Per motivate esigenze di servizio, Il Sindaco o il Segretario Generale
o il Capo Settore, possono sospendere i turni di ferie.
Le ferie sono concesse dal Segretario Generale secondo le disposizioni
statutarie.
La sospensione disposta dal Sindaco o dal Capo Settore va sempre
segnalata al Segretario Generale.
I vigili sono tenuti a comunicare al Settore il proprio recapito
durante le ferie.
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ART. 44 - Formazione e aggiornamento professionale
Nel rispetto delle normative regionali vigenti, il Comune promuove
e favorisce forme permanenti di intervento per la formazione, l'aggiornamento,
la qualificazione e la specializzazione professionale del personale
della Polizia Municipale.
Tali attività saranno finalizzate:
a) a garantire che ciascun dipendente acquisisca le specifiche
attitudini culturali e professionali necessarie all'assolvimento
delle funzioni e dei compiti attribuiti nell'ambito del Servizio
di Polizia Municipale;
b) a fronteggiare i processi di riordinamento istituzionale
e di ristrutturazione organizzativa.
La partecipazione ai corsi suddetti costituisce un dovere per il
personale della Polizia Municipale che sarà iscritto agli
stessi dall'Amministrazione Comunale su proposta del Capo Settore.
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ART. 45 - Servizi in abito civile
Il personale della Polizia Municipale, durante il servizio di istituto,
è tenuto ad indossare l'uniforme.
Le attività possono essere svolte in abito civile, quando
ciò sia strettamente necessario e venga autorizzato dal Sindaco
o dall'Assessore formalmente delegato, su proposta del Capo Settore.
Il personale autorizzato a svolgere il servizio in abito civile
ha l'obbligo di applicare sull'abito, in modo visibile, la placca
di riconoscimento nel momento in cui debba far riconoscere la propria
qualità e, ove richiesto, deve esibire la tessera di riconoscimento.
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CAPITOLO VI
- DOTAZIONI |
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ART. 46 - Uniformi
e distintivi di grado
In conformità alle disposizioni e ai criteri di cui alla
L.R. 24/02/90 n. 20, emanata in attuazione della riserva contenuta
nell'art... 6 della Legge 07/03/86 n. 65, le caratteristiche delle
uniformi e dei distintivi di grado in dotazione al personale della
Polizia Municipale, saranno definiti con successivo provvedimento.
L'uniforme e gli altri oggetti accessori di equipaggiamento sono
forniti dall'Amministrazione Comunale.
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ART. 47 - Cura della divisa
La divisa deve essere indossata con proprietà, dignità
e decoro.
Non è consentito al personale in divisa di portare capi di
vestiario, accessori ed altri oggetti non forniti dall'Amministrazione
Comunale, ne alterare il proprio equipaggiamento.
E' fatto divieto al personale della Polizia Municipale di indossare
la divisa, o parte di essa, fuori servizio o comunque in luoghi,
circostanze o per l'esecuzione di lavori o incombenze non conformi
al suo decoro.
Nel caso in cui il personale sia autorizzato a svolgere il servizio
in abito civile non è consentito di portare effetti od oggetti
costituenti la divisa di servizio.
Al personale decorato al valor militare, al merito di guerra, al
valore civile è consentito fregiarsi dei relativi distintivi,
nastrini e decorazioni.
La consegna dei capi di vestiario facenti parte della divisa dovrà
essere registrata su apposita scheda personale, nella quale sarà
indicato il momento temporale della consegna ed il periodo d'uso
relativo.
I capi di vestiario dovranno essere custoditi con la massima diligenza.
In caso di deterioramento imputabile a negligenza si applicheranno
i provvedimenti disciplinari previsti per la negligenza in servizio.
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ART. 48 - Tessera di riconoscimento e
placca di servizio
Il personale della Polizia Municipale è munito di una tessera
di riconoscimento che ne attesta generalità e qualifica,
e di una "placca" di servizio recante il numero di matricola
da portare puntata sulla divisa all'altezza del petto nella parte
sinistra della giacca, cappotto o camicia.
Le caratteristiche della tessera e della "placca" sono
definite con deliberazione della Giunta Comunale.
Nella tessera di riconoscimento deve comunque essere indicato lo
stemma ed il nome del Comune, la dicitura "Servizio di Polizia
Municipale", la data del rilascio, la firma del Sindaco ed
il timbro del Comune.
Nella placca è indicato lo stemma del Comune ed il numero
di matricola.
Lo smarrimento o la distruzione deve essere immediatamente denunciata
al Capo Settore.
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ART. 49 - Strumenti operativi
Nel rispetto delle caratteristiche individuate dalla legge regionale
di attuazione all'art... 6 della Legge 07/03/86 n. 65, il Servizio
di Polizia Municipale sarà dotato di appositi strumenti operativi.
Per l'uso, la manutenzione e la conservazione degli strumenti sopraindicati
si fa rinvio alle disposizioni contenute negli artt. 38 e 51 in
quanto applicabili.
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TITOLO II -
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI - ENCOMI - NORME FINALI |
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ART. 50 - Encomi ed elogi
Gli appartenenti al Servizio che si siano distinti per atti eccezionali
di merito, di abnegazione e di coraggio, possono essere premiati,
avuto riguardo all'importanza dell'attività svolta e degli
atti compiuti, come segue:
a) elogio scritto del Capo Settore del Servizio;
b) encomio semplice del Sindaco o del Segretario Generale;
c) encomio solenne deliberato dalla Giunta Comunale
d) proposta di una ricompensa al valore civile da rilasciarsi
da parte del Ministero dell'Interno, tramite la Prefettura, per
atti di particolare coraggio e sprezzo del pericolo.
Gli elogi, gli encomi e le proposte di ricompensa al valore civile,
sono registrati nello stato di servizio dell'interessato.
I riconoscimenti di cui alle lettere b) - c) - d) costituiscono
titolo nei concorsi interni e pubblici.
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ART. 51 - Sanzioni disciplinari
Ad integrazione dei provvedimenti disciplinari a carico del personale
dipendente dal Comune, stabiliti nel vigente Regolamento Organico,
il personale della Polizia Municipale è altresì soggetto
alle seguenti sanzioni:
1) richiamo verbale del Capo Settore;
2) richiamo scritto;
3) riduzione dello stipendio;
4) sospensione dal servizio e dallo stipendio.
Si applica il richiamo verbale per le seguenti mancanze:
a) mancato uso della tessera di riconoscimento e/o placca
di servizio;
b) alterazioni o modifiche arbitrarie alla divisa;
c) incuria nella pulizia dell'uniforme o nella conservazione
degli effetti di vestiario e del
materiale di armamento e di casermaggio in consegna;
d) uso di indumenti od oggetti di vestiario non prescritti;
e) omessa riconsegna di chiavi o di quanto altro possa
ritardare o pregiudicare il regolare
andamento del Servizio;
f) portare involucri voluminosi in uniforme, anche se non
in servizio comandato;
g) omissione del saluto a chi è dovuto;
h) conversare o fumare in servizio.
Si applica il richiamo scritto:
a) per la recidiva nelle mancanze che dettero luogo al
richiamo verbale del Capo
Settore
b) per più grave negligenza in servizio o per altre
mancanze anche fuori dall'Ufficio, tra le quali:
- allontanamento dal servizio prima dell'orario di cessazione
dello stesso;
- deterioramento o smarrimento colposo della placca di servizio
e/o della tessera di riconoscimento;
- ritardo e trascuratezza nell'esecuzione degli ordini di servizio;
- ritardo od omissione nel riferire su fatti inerenti il servizio;
- tolleranza di trasgressioni da parte degli inferiori;
- inosservanza della via gerarchica nei rapporti e per reclamo
verso i superiori;
- contegno o linguaggio scorretto in servizio o in luogo pubblico;
- permanenza in locali di pubblico ritrovo in ore di servizio
e non per ragioni di servizio;
- ritardata consegna degli oggetti rinvenuti a chi di dovere o
dei quali si sia venuti in possesso per regioni di servizio salvo
che il fatto non costituisca reato;
- mancata osservanza sulle disposizioni sull'uso, compilazione,
rilascio delle bollette per le contravvenzioni conciliate e ritardo
della consegna dei relativi bollettari di di conciliazione già
esauriti.
Si applica la riduzione dello stipendio:
a) per recidiva nei fatti che dettero luogo in precedenza
a richiamo scritto o per maggiore gravità di casi ;
b) per gravi irregolarità o inosservanza dell'adempimento
dei propri compiti ;
c) per grave comportamento verso i superiori , colleghi
e dipendenti , ovvero verso il pubblico ;
d) per insubordinazione verso i superiori o l'Amministrazione
;
e) per condotta e per comportamento tenuti in dispregio
al decoro delle proprie funzioni;
f ) per tolleranza di irregolarità di servizio o
di atti di indisciplina , di scorretto contegno o di abusi da
parte del personale dipendente ;
g) per manifestazioni palesemente lesive della compagine
amministrativa , politica e sociale dello Stato ;
Si applica la sospensione dal servizio e dallo stipendio :
a) per recidiva nei fatti che dettero in precedenza motivo
a riduzione dello stipendio o per maggiore gravità delle
infrazioni per le quali è comminato il richiamo scritto
o la riduzione dello stipendio ;
b) per aver fatto palesemente ed aver concorso di nascosto
in pubblicazioni di critica sleale od acrimoniosa all'Amministrazione
od ai superiori , o che danneggiano il pregio ed il credito dell'amministrazione
;
c) per qualsiasi infrazione che dimostri riprovevole condotta,
difetto di rettitudine o tol-
leranza di gravi abusi ;
d) per grave insubordinazione ;
e) per pregiudizio recato agli interessi dello Stato o
del Comune , o a quelli dei privati nei loro rapporti con lo Stato
o col Comune , e derivato da grave negligenza nell' adempimento
dei doveri d'ufficio ;
f) per offesa al decoro dell'Amministrazione;
g) per uso improprio degli strumenti ed oggetti in dotazione
ai fini personali , salvo che il fatto non costituisca reato ;
h) per denigrazione dell'Amministrazione o dei superiori
.
Tutte le punizioni , ad eccezione del richiamo verbale , sono
registrate sullo stato di servizio del punito e citate nell'ordine
del giorno .

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ART. 52 - Tricolore e Gonfalone del Comune
Al Servizio di Polizia Municipale sono affidate la Bandiera Tricolore
della Repubblica Italiana ed il Gonfalone del Comune .
Gli appartenenti al servizio di Polizia Municipale su ordine del
Sindaco ,dell'Assessore formalmente delegato o del Capo Settore
provvedono alla esposizione della Bandiera e/o del Gonfalone , nei
casi e secondo le modalità previste dalla Legge . 
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ART. 53 - Indennità di istituto
In attuazione di quanto disciplinato dall'art.10 della Legge 65/86,
al personale della Polizia Municipale compete, con la decorrenza
di cui al successivo art. 11 della citata legge, l'indennità
annuale ex art. 26, 4° comma, D.P.R. 347 nelle misure previste
dai contratti di comparto.
Competono inoltre, se ed in quanto dovute, le indennità di
turno, reperibilità, ecc.

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ART. 54 - Patrocinio legale
L'Ente, anche a tutela dei propri diritti ed interessi, ove si
verifichi l'apertura del procedimento di responsabilità civile
e penale nei confronti di un suo dipendente per fatti o atti direttamente
connessi all'espletamento del Servizio e all'adempimento dei compiti
d'ufficio, assumerà a proprio carico, a condizione che non
sussista conflitto d'interesse, ogni onere di difesa sin dalla apertura
del procedimento, facendo assistere il dipendente da un legale di
gradimento del medesimo.
In caso di sentenza esecutiva per fatti commessi per dolo o colpa
grave l'Ente recupererà dal dipendente tutti gli oneri sostenuti
per la difesa in ogni grado e giudizio.
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ART. 55 - Norme finali
Il presente regolamento entrerà in vigore dopo l'approvazione
dell'Organo di controllo e secondo le disposizioni statutarie.
Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento saranno
osservate le norme di cui alle leggi:
- L. 07/03/86 n. 65;
- L.R. 24/02/90 n. 20;
- al vigente ordinamento delle autonomie locali;
- allo Statuto del Comune di Fara Sabina;
- al D.M. 04/03/87 n. 145;
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ART. 56 - Norma transitoria
Il Comune si riserva di apportare modifiche al presente regolamento
dopo un anno dalla sua approvazione previa verifica dei risultati
ottenuti.
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